Una casa del tutto fuori dal mondo, in un luogo dimenticato da Dio e dal Tempo, dove è vano addirittura sperare che i cellulari prendano.

E’ stato un capodanno interessante: ore passate davanti al camino, giocando a carte ed a ping pong, tra un pranzo fuori orario, un caffè ed una cena appena arriva la bombola del gas (finita sul più bello).

Personalmente, non ho mai capito il capodanno. Apparentemente sono tutti felici, contenti… Ci si aspetta grandi cose dai trecentosessantacinqe giorni successivi, quasi ad ignorare che l’anno nuovo non sarà migliore del precedente. Vivo la festa con questo triste senso di disillusione, senza assaporare abbracci, baci e strette di mano, brindisi e festeggiamenti vari.

Non ha fatto eccezione quest’ultimo magico momento del 2005, mentre volge al termine lasciando spazio al 2006.

Tuttavia, per quello che può valere, credo di essermi divertito.