/ Serious8 April 2006 10:15 pm

Siamo ad un passo dalle elezioni.

Ormai la campagna elettorale è storia antica, ed anche i cinque terribili anni appena trascorsi sembrano passati da tropo tempo. Eppure, nei seggi e elettorali, ormai è solo questione di ore, si scriverà il futuro di questo paese.

Vale la pena di fare un riassunto, per chi si fosse distratto.

1 – Quanto vale l’Iraq? Senza il consenso dell’opinione pubblica, il berlusca ha trascinato l’Italia in una guerra illegale, che ha causato la morte di troppi civili iracheni e di troppi militari italiani.

Ogni militare italiano morto in Iraq è il risultato di una “missione di pace” voluta da un truffatore inquisito inspiegabilmente diventato Presidente del Consiglio.

2 – Quanto vale la stabilità economica? La Banca d’Italia ha messo in luce una verità molto inquietante: abbiamo un debito pubblico spaventoso che in questi cinque anni è cresciuto oltre ogni previsione.

Siamo ad un passo dal fallimento dello stato, vogliamo finire come l’Argentina?

Non si creda erroneamente che sia colpa dell’Euro: leggete i giornali. Cinque anni senza una politica economica, a giocare con i condoni riducendo le entrate… Per poi perdere il guinzaglio della spesa pubblica. Grazie a Tremonti & Co. .

3 – Quanto vale l’istruzione pubblica? Finanziamenti alle scuole private, la riforma Moratti…

Siamo messi maluccio, vero? Abbiamo università che formano laureati costretti ad andare a lavorare all’estero, mente le figure professionali che il mercato richiede vengono del tutto ignorate.

4 – Quanto vale la ricerca? L’Italia spende meno di qualunque altro stato europeo: abbiamo imprese che ancora si basano su modelli produttivi medioevali.

Eppure, ci lamentiamo perché la Cina ci sta schiacciando.

5 – Quanto valgono i diritti dei lavoratori? In un paese di precari, pochi avranno il tempo di mettere su casa e famiglia.

Diritti conquistati con anni di battaglie, che via via vengono mangiati dalla grande macchina infernale del mercato, senza che il governo faccia alcunché per difenderli. Anzi, articolo 18 e legge Biagi.

6 – Quanto valgono le pensioni? Sempre meno, a giudicare dai numeri.

Perché Berlusconi ha effettivamente aumentato le pensioni, ma poi ha anche aumentato le tasse sulle pensioni. In qualunque paese veramente democratico dovrebbe esistere il meccanismo della ridistribuzione del reddito, non mi stupisce che il berlusca non sia troppo d’accordo. Con chi dovremo lamentarci, quando gli ospedali saranno gestiti come in america?

7 – Quanto vale il meridione? Non sono le grandi opere a risollevare le regioni, ma le politiche sociali e gli investimenti mirati.

E questo governo, pare esserselo dimenticato.

8 – Quanto vale la diplomazia? Per qualche oscuro motivo l’Italia, dai tempi della Prima Guerra Mondiale, è sempre dalla parte sbagliata.

E la situazione attuale non sembra certo aver tenuto conto degli errori del passato, visto che siamo alleati di Bush. Siamo anche amici di Putin che ci ha tagliato il gas, mentre proprio non andiamo d’accordo con le vicine Francia e Germania… E non parliamo di Calderoli!

9 – Quanto vale una vita umana? La recente legge sull’autodifesa, dovrebbe far riflettere: la tua vita vale meno della tua macchina, o del tuo frigorifero, o dei tuoi soldi.

Anche se qualcuno era d’accordo.

10 – Quanto vale la libertà di parola? Biagi, Santoro, Luttazzi, Rossi, Guzzanti…

Sono innumerevoli le voci scomode censurate da chi ha il (quasi) monopolio dei media. E chi ha avuto il potere di cacciare Enzo Biagi, uno dei più grandi giornalisti italiani, dalla televisione pubblica, di certo si permetterà cose ben peggiori con quelli meno conosciuti dal grande pubblico. Ma in che stato mi trovo, se per sapere cosa succede a casa mia devo leggere i giornali stranieri? Oppure anche quelli sono in mano ai comunisti?

11 – Quanto vale la legge? Il berlusca noto per tutte le leggi ad personam scritte per lui e per i suoi amici, è arrivato a depenalizzare il falso inbilancio.

Niente di male finché vuole solo evadere le tasse (ricordate Fininvest?), ma qualcosa di male per il resto degli Italiani. Ma non parliamo di casi storici come quello di Marcello dell’Utri (i rapporti tra l’onesto imprenditore e la mafia sono scabrosi), parliamo piuttosto di Renato Squillante: corrotto per 500 milioni.

12 – Quanto vale la Democrazia? Il berlusca sta lentamente applicando il programma che Licio Gelli aveva scritto per la P2: l’Italia si sta trasformando in un regime.

Ci penseremo, quando le schede elettorali avranno il voto prestampato.

Devo continuare?

Possiamo scegliere un futuro con o senza Berlusconi.

Nel primo caso, siamo rovinati. Nel secondo, abbiamo una vaga speranza.

Non si tratta di votare per l’Unione, ma di votare contro il berlusca.

    VOTATE A SINISTRA.

Spazio Spazio Spazio

/ Mac 2:49 pm

Era il 5 aprile, ovvero, mercoledì, quando Apple presentava al mondo Boot Camp.

In quattro parole, si tratta di un Boot Loader “potenziato” con driver Win-compatibili. Per un programmatore esperto, nulla di straordinario; grazie a quest’ultima novità, su un Mac con processore Intel sarà possible avviare Windows.

Prima di esprimere un giudizio, questa piccola rivoluzione va inquadrata in una specifica strategia di mercato, intesa ad espandere il più possibile numero degli utenti Mac. Una strategia aggressiva, quella di un Jobs che dopo anni di Virtual PC dichiara l’autarchia anche sul fronte della compatibilità con Windows. Sono in tanti, quelli che ancora non si comprano un iMac solo perché (magari, per lavoro) hanno bisogno di uno specifico programma di CAD.

NON è virtualizzazione: o si usa un sistema, o si usa l’altro; coscienti di tutti i limiti di Windows e di tutti i problemi che si porta dietro. Questo dettaglio non è irrilevante, perché gli utenti sono costretti a circoscrivere l’utilizzo di Macintosh o di Windows nell’ambito si specifiche esigenze, senza la comodità di svolgere più attività contemporaneamente.

Ottima reazione di Wall Street: il titolo AAPL ha chiuso martedì a quota 61,17 $, ed ha avuto un incremento di quasi il 10% in meno di 24 ore: giovedì sono a 67,21 $. Il che fa ben sperare…

Ma il pubblico è diviso; l’ideologia Think Different, quel senso di appartenenza che rendeva i Mac un mondo a sè stante, con questo viene completamente smantellata. E un po’ spiace anche a me: è orribile vedere un OS brutto come quello di Mr. Gates, girare sull’eleganza di un iMac, di un Mac mini o di un MacBook Pro.

Buona l’idea (avere a disposizione Windows, anche solo per i giochi) ma brutta la realizzazione, anche se dal punto di vista del mercato è un ottimo approccio. Speriamo solo che Leopard includa un buon sistema di virtualizzazione.

Spazio Spazio Spazio