Non sono andato a vedere Il codice Da Vinci.


    Forse ci andrò, ma giusto per vedere se l’adattamento cinematografico del libro che ho letto (quello sì) è all’altezza.


    Sono tutto sommato abbastanza stufo delle dichiarazioni apocalittiche “Dan Brown” è l’anticristo, dei “boicottate il codice”, dei “ma non dice niente di nuovo”, dei “tanto è tutto falso”. Sono stufo, in generale, del modo in cui tutta la teoria di sfondo è stata banalizzata e deconestualizzata dai media così che le masse, e quelle già di loro pensano molto poco, non arrivassero capirne le forti implicazioni attuali.


    L’autore è stato molto bravo nel mettere insieme tante piccole realtà del tutto (o quasi) estranee tra loro, in modo da scrivere un thriller di buona qualità, con qualche spunto di riflessione ed alcuni colpi di scena neanche troppo forzati. E questo è tutto: i benpensanti non dovrebbero continauare a leggere questo post.

    Sparare contro la chiesa è uno sport di cui non mi stancherò mai, per quanto è divertente, e che Brown riesce a fare in modo alquanto originale ed efficace: tutta la parte in cui (almeno nel libro) si raccontano le origini del cristianesimo è storicamente ineccepibile. Richiederebbe uno studio più attento, ma è ineccepibile. Divertenti, almeno per me, i rimandi alla simbologia: ho sempre amato definire le religioni monoteiste come “paganesimo riciclato”.


    Di falso, nel Codice, c’è molto poco: quadri spostati e riferimenti imprecisi; nulla a che vedere con la documentazione su cui si basano le speculazioni di Langdon, e tutto puramente fine alla trama. Le teorie possono convincere o meno, ma la base è solida.


    Ora, smontare la religione cristiana (come quella ebraica) è tutt’altro che difficile, ma non è cosa che possa essere fatta in un blog. Posso invece provare ad evidenziare il vero problema sollevato dal Codice, nella speranza che possa portare qualcuno ad approfondimenti personali: la legittimità della chiesa.


    Se è vero che tutta la traballante impalcatura del cristianesimo in cui crediamo è stata eretta (e di “erezione” si parla, chi ha orecchie per intendere…) su menzogne ed inganni, quale potrebbe mai essere il ruolo della chiesa?


    Come si potrebbe riconoscere l’autorità morale di chi per millenni ha nascosto la verità?