/ Mac13 August 2006 11:55 pm


     Apple

    Mamma mia, questo è un keynote!


    I nuovi Mac Pro sono macchine incredibili: due processori Xeon dual-core “Woodcrest” con 4MB di cache L2 condivisa per processore e due bus frontside indipendenti a 1,33GHz, fino a 16GB di RAM ECC DDR2 fully-buffered a 667MHz in otto slot FB-DIMM, può montare una NVIDIA Quadro FX 4500, fino a quattro dischi rigidi interni Serial ATA a 3Gb/sec (fino a 2 terabyte di spazio) e fino a due unità SuperDrive DL 16x.


    Sono 12.908,99€ per la configurazione massima (senza modem, schermo e software aggiuntivi). Certo, 2.519,00€ per l’ottima configurazione “base” proposta da Apple.


    E sembrerà strano (stiamo sempre parlando di macchina con la serigrafia a mela morsicata sul case di allumino anodizzato), ma vista la concorrenza è un prezzo veramente buono.


    Già che ci sono rinnovano gli Xserve, ma son cose che a noi del popolo interessano meno.


    Si può ben dire che sul lato hardware Apple ha fatto un gran bel lavoro, probabilmente vedremo presto qualche rinnovo anche sui portatili.


    La parte forse più interessante del keynote, però, l’ha presa l’attesissima anteprima di Leopard.


    In effetti non è che fosse proprio il nuovo felino: quello che abbiamo visto era più che altro un Tiger “dopato” con alcune funzioni che in qualche modo faranno parte della prossima major release del Mac OS.


    Time machine è qualcosa di assolutamente originale (quando si dice innovazione…): non è un semplice strumento di Backup, è una vera e propria macchina del tempo utile per rimettere al loro posto file accidentalmente cancellati o per annullare le ultime modifiche. Quello che stupisce è la semplicità di utilizzo, che ne fa un mezzo estremamente versatile.


    Non mancano i dubbi: dove troveremo lo spazio in cui salvare i dati dell’intero sistema operativo? Basterà un normale Hard Disk esterno per salvare tutti i dati dell’ultima settimana?


    Mail ed iChat restano quelli che conosciamo, anche se potenziati con qualche funzione di dubbia utilità ma sicuramente simpatica.


    Merita un discorso a parte Spaces, un modo semplice per introdurre i desktop multipli. Personalmente non so quanto possa essere utile: ho provato Virtue Desktops e non mi è sembrato il massimo della comodità. Spero che si possa impostare a piacimento (quattro scrivanie lavoreranno meglio di due, ammesso che una non basti?) ed all’occorrenza disattivare.


    Di uno Spotlight potenziato non è che ce ne fosse veramente bisogno, specie in tempi di HoudahSpot, ma tutto sommato ben venga!


    Dashboard è una strana bestia: quando hanno presentato Tiger non credevo che servisse, ma nel tempo si è rivelata estremamente utile. E quel Web Clip sembra interessante… Dashcode non è una novità (lo avevo scaricato anch’io), ma fa piacere vederlo potenziato.


    iCal resterà fondamentalmente lo stesso, con giusto qualche funzione in più per gli utenti accaniti.


    Per quanto riguarda l’accessibilità, Alex (la nuova voce di VoiceOver) sembra spettacolare, c’è un che di nobile nell’attenzione di Apple per i disabili. Leopard non solo parlerà in inglese (lo fa anche Tiger), ma sopporterà le interfacce in braille e probabilmente conoscerà anche qualche lingua in più. Spero per l’italiano…


    Novità “sotto il cofano” : un solo OS, per gestire nativamente applicazioni a 32 ed a 64 bit, sia per i processori PPC che per quelli Intel!


    Miracoli di Cupertino, provate a dare un’occhiata a come sono messi su Windows!


    Infine Core Animation: dopo Core Audio, Core Image e Core Video, mancava solo lui.


    Non mi dispiace un OS con tate animazioni carine…


    Abbiamo visto solo una briciola di ciò che sarà Leopard: è evidente che ben altre succose novità sono rimaste nascoste perché non ancora presentabili e/o per scongiurare il rischio di una copia-lampo da parte di Microsoft.

    Redmond has cat, too. A copycat.


    Aspettiamoci gradi cose, come solo Apple sa fare.

Spazio Spazio Spazio

/ This blog, / Mac, / Life 2:14 pm

    Sono tornato ieri notte, queste vacanze sono un inferno.


    Ecco, non riesco a stare fermo…


    Mi spiego: parto per l’Umbria (dal 23 al 29 luglio), torno a casa e riparto per la Francia (dal 30 luglio al 12 agosto), torno e riparto il 15 agosto (mercoledì) per la Svizzera.


    Possibile che non riesca a starmene a casa una settimana?


    E che dovrei pensare a cose serie, come l’università...


    Ma c’è di buono che in Francia sono andato a vedere Rennes le Chateau... E già che c’ero ho scattato un po’ di foto…


    Calma, calma, cercherò di metterle online il prima possible, adesso corro a guardarmi il Keynote!

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