Se ne parlava qualche tempo fa su FreeThoughts...

Il doppiaggio non può essere lasciato al caso: il timbro vocale è uno dei fattori più importanti che permettono di caratterizzare un personaggio, esattamente come lo sono la musica di sottofondo e la scelta delle parole. In un certo senso, i suoni sono “didascalici”, permettono allo spettatore di farsi un’idea di cosa sta succedendo anche senza guardare le immagini.

Ed ora, il buon Gotetrunks ci segnala un articolo da Anime Click... E dall’articolo un filmato, che mettete a confronto il doppiaggio giapponese ed italiano di Naruto.

Le voci giapponesi di Sakura e Naruto esprimono spensieratezza (e determinazione quando serve), la versione italiana è piatta e formale per Naruto, e semplicemente insignificante per Sakura. Allo stesso modo, il Sasuke “avenger” diventa semplicemente calmo, perde tutta la sua forza. E l’Orochimaru “sibilante”, femminile, sinistro. Ed il Takashi pigro, sornione.

Ci perdiamo non solo le voci originali, ma per la censura anche gran parte dei contenuti che aggiungono profondità all’anime e lo rendono interessante.

Lasciatemelo dire, vale la pena di guardarlo tutto in giapponese con i sottotitoli.