Politics28 February 2007 10:35 pm

Ovvero: tutto, purché non torni Berlusconi.

Prodi ha ottenuto la sua fiducia, e questo è bene.

Però, a sentire i senatori, il paese è ingovernabile: siamo al punto che la sinistra-sinistra è ostaggio del centro-sinistra, ogni senatore pone le sue condizioni in contraddizione con gli altri (il che vuol dire che per forza di cose è impossibile accontentarli tutti), non c’è nessuna sicurezza che la maggioranza regga per più di venti minuti.

E, ok, l’Italia è anche questo, in fondo ci piace così.

Piuttosto che lui, qualunque cosa.

Scimmie al potere!

Spazio Spazio Spazio

/ This blog, / Life25 February 2007 12:46 pm

Ovvero: (Hearth + Politics) > Blog.

Sto scrivendo poco, in questi giorni.

Dovrei scrivere, forse, ma sono giornate tremendamente dense, non ho mai tempo, penso tantissimo e parlo tantissimo, ma scrivo poco.

Parlo molto, e non è da me, di cuore. E parlo moltissimo, ma è da da me, di politica.

Ecco, nonostante tutto, parlo forse più di politica, nonostante pensi più al cuore.

E gli avvenimenti degli ultimi giorni (la non-caduta del governo, il ballo dei senatori…) certo non mi aiutano. Ed anche altri eventi che non mi degnerò di riportare, certo non mi aiutano.

E, beh, perdonate la squallida piega autobiografica di questo blog, tornerò presto quello di sempre.

Spazio Spazio Spazio

/ This blog, / Life18 February 2007 11:15 am

Ovvero: ma dovrei anche pensare ad altro.

E intanto vedo e il blog e mi dico: neanche una riga sui DiCo.

E neanche una riga su Vicenza e sugli F35 che mi stanno costruendo a due passi da casa.

Promemoria: scrivere un po’ più di attualità.

Spazio Spazio Spazio

/ Life 10:09 am

Ovvero: I’m in trouble.

Questi ultimi tre giorni, cose che veramente non ci si aspetta.

O che ci si aspetterebbe in un film, in un romanzo, ma non nella vita reale.

Normalmente non parlo di me stesso, evito l’argomento con una battuta (mai abbastanza divertente), oppure dico qualcosa di molto profondo e poi tronco il discorso senza altre spiegazioni.

Questa volta, vise le circostanza straordinarie, sarei tentato di fare un’eccezione… Ma, perdonatemi, no. Rimando a tempo indeterminato un post così diverso dal mio solito, che faccio fatica a riconoscerlo come scritto di mio pugno.

Solo ora sto lentamente tornando al mio stato normale.

Al mio fairplay diciamo. Però è dura.

Spazio Spazio Spazio

/ Life, / Serious12 February 2007 10:52 pm


Wii (5/9)

Dopo un po’ di ore a giocare (il mio nuovissimo Wii sta ancora scodinzolando), penso di poter scrivere qualcosa.

Eppure, descrivere a parole la sensazione che si prova utilizzando il Wii Remote come se fosse una racchetta da tennis è tremendamente difficile. Impossibile forse, ma ci proverò.

Perché il primo impatto con i Wii Sports non è un’illuminazione: la semplicità estrema e la spontaneità con cui ci si muove (e ci si rende ridicoli, visti da occhi esterni) è così sorprendente da nascondere il prodigio tecnico. Si tratta infatti di meccaniche di gioco che si acquisiscono istantaneamente, senza tempo perso a familiarizare con i comandi, ma che sono in realtà abbastanza complesse da padroneggiare. A mente fredda non si può evitare di meravigliarsi, ma giocando è tutto così spontaneo da sembrare irreale.

Ecco, a parole non so descriverla, la sensazione di avvicinarsi ad una nuova frontiera del gioco, di avere tra le mani una rivoluzione e di non rendersene conto. Spontaneità, è la parola chiave.

Questo vale per tennis, pugilato, baseball, golf e bowling.

Quanto a Zelda, qui le cose cambiano: la mente razionale solleva dei problemi.

The Legend of Zelda: Twilight Princess non è assolutamente paragonabile ai Wii Sports, la meccanica gioco richiede meno movimento fisico e più ragionamento. Ed il sistema di controllo, ovviamente, non può limitasi al solo Wiimote ed alla pressione di un solo tasto.

Il gioco in se’ è bellissimo, bellissimo: la trama, molto lineare, alterna giorno e notte: fasi di combattimento, di esplorazione, tempo dedicato a risolvere gli enigmi (geniali, nella loro semplicità), tempo dedicato ai dialoghi ed al proseguimento della storia. Ed ovviamente, fasi con Link sotto forma umana e fasi con Link sotto forma di lupo. Ma non è del gioco in se’ che voglio parlare: chi conosce Zelda sa di cosa parlo e chi non lo conosce di certo non lo capirà leggendomi.

Il sistema di controllo, dicevo si articola sul Wiimote con la croce direzionale (oggetti, parlare con Midna, o sotto forma di lupo per… niente spoiler!), i tasti A (azioni varie) e B (oggetto selezionato); e con il Nunchuck: levetta analogica (spostamento), C (Visuale in prima persona) e Z (puntamento). Gli altri tasti del Wiimote sono per la mappa e l’inventario.

Si noterà la mancanza di un tasto di attacco: per utilizzare la spada è sufficiente “agitare” il Wiimote (e/o il Nunchuck). Link si limita ad eseguire dei movimenti prestabiliti, ma tutto sommato va bene così. Manca anche un tasto per roteare la telecamera a piacimento ed uno per “raddrizzarla”, ma giocando non se ne sente molto la mancanza, e la funzione di puntamento (Z) in parte ne riveste le funzioni. Manca un tasto per saltare, e anche qui non se ne sente la mancanza.

Molto interessante è la possibilità di “puntare” lo schermo: tirare con la fionda (o con l’arco) diventa molto naturale, e molto divertente.

La vera comodità, nell’apparente inadeguatezza della struttura Wiimote+Nunchuck applicata ad un gioco come Zelda, consiste nella possibilità di tenere le mani lontane tra loro anziché ancorate entrambe ad un joypad. Sembra un dettaglio, un particolare irrilevante… E invece è qualcosa di magnifico, permette di stare comodi accasciati in poltrona, in una posizione relativamente naturale.

Ed è forse per questo, oltre che per la possibilità di puntare direttamente lo schermo, che dopo aver provato il Wii è così difficile riaccendere la PS2: sembra di tornare indietro di cinquant’anni.

Spazio Spazio Spazio