Dopo un po’ di ore a giocare (il mio nuovissimo Wii sta ancora scodinzolando), penso di poter scrivere qualcosa.
Eppure, descrivere a parole la sensazione che si prova utilizzando il Wii Remote come se fosse una racchetta da tennis è tremendamente difficile. Impossibile forse, ma ci proverò.
Perché il primo impatto con i Wii Sports non è un’illuminazione: la semplicità estrema e la spontaneità con cui ci si muove (e ci si rende ridicoli, visti da occhi esterni) è così sorprendente da nascondere il prodigio tecnico. Si tratta infatti di meccaniche di gioco che si acquisiscono istantaneamente, senza tempo perso a familiarizare con i comandi, ma che sono in realtà abbastanza complesse da padroneggiare. A mente fredda non si può evitare di meravigliarsi, ma giocando è tutto così spontaneo da sembrare irreale.
Ecco, a parole non so descriverla, la sensazione di avvicinarsi ad una nuova frontiera del gioco, di avere tra le mani una rivoluzione e di non rendersene conto. Spontaneità, è la parola chiave.
Questo vale per tennis, pugilato, baseball, golf e bowling.
Quanto a Zelda, qui le cose cambiano: la mente razionale solleva dei problemi.
The Legend of Zelda: Twilight Princess non è assolutamente paragonabile ai Wii Sports, la meccanica gioco richiede meno movimento fisico e più ragionamento. Ed il sistema di controllo, ovviamente, non può limitasi al solo Wiimote ed alla pressione di un solo tasto.
Il gioco in se’ è bellissimo, bellissimo: la trama, molto lineare, alterna giorno e notte: fasi di combattimento, di esplorazione, tempo dedicato a risolvere gli enigmi (geniali, nella loro semplicità), tempo dedicato ai dialoghi ed al proseguimento della storia. Ed ovviamente, fasi con Link sotto forma umana e fasi con Link sotto forma di lupo. Ma non è del gioco in se’ che voglio parlare: chi conosce Zelda sa di cosa parlo e chi non lo conosce di certo non lo capirà leggendomi.
Il sistema di controllo, dicevo si articola sul Wiimote con la croce direzionale (oggetti, parlare con Midna, o sotto forma di lupo per… niente spoiler!), i tasti A (azioni varie) e B (oggetto selezionato); e con il Nunchuck: levetta analogica (spostamento), C (Visuale in prima persona) e Z (puntamento). Gli altri tasti del Wiimote sono per la mappa e l’inventario.
Si noterà la mancanza di un tasto di attacco: per utilizzare la spada è sufficiente “agitare” il Wiimote (e/o il Nunchuck). Link si limita ad eseguire dei movimenti prestabiliti, ma tutto sommato va bene così. Manca anche un tasto per roteare la telecamera a piacimento ed uno per “raddrizzarla”, ma giocando non se ne sente molto la mancanza, e la funzione di puntamento (Z) in parte ne riveste le funzioni. Manca un tasto per saltare, e anche qui non se ne sente la mancanza.
Molto interessante è la possibilità di “puntare” lo schermo: tirare con la fionda (o con l’arco) diventa molto naturale, e molto divertente.
La vera comodità, nell’apparente inadeguatezza della struttura Wiimote+Nunchuck applicata ad un gioco come Zelda, consiste nella possibilità di tenere le mani lontane tra loro anziché ancorate entrambe ad un joypad. Sembra un dettaglio, un particolare irrilevante… E invece è qualcosa di magnifico, permette di stare comodi accasciati in poltrona, in una posizione relativamente naturale.
Ed è forse per questo, oltre che per la possibilità di puntare direttamente lo schermo, che dopo aver provato il Wii è così difficile riaccendere la PS2: sembra di tornare indietro di cinquant’anni.






Hai descritto così bene il risultato emozionale del tuo gioco che mi sembra di aver partecipato, potrò cosi astenermi dal provarlo.
xx
Comment by maria — 14 February 2007 @ 8:47 am
Stavo pensando…
(Risposta al tuo commento nel mio blog)
Invece io sono convinto del contrario:
Non puoi smentire il fatto che nel mondo si usa il sistema operativo di microsoft, se poi ci metti il fatto che Bill Gates ha monopolizzato il mercato, sono d’accordo, ma, ti ricordo che nel resto del pianeta apparte Apple, non mi sembra che ci sia stato qualcuno che abbia posto l’alternativa a Windows, inoltre ti ricordo che in Europa, tutti gli stati e le loro ammonistrazioni hanno adottato le soluzioni di Microsoft, e nessuno in Europa ha creato un sistema operativo alternativo a Windows.
A confermare questa mia opinione c’è la situazione attuale cinese, cioè:
I cinesi hanno deciso di crearsi un sistema operativo alternativo a quello degli americani, e non solo hanno deciso di rifondare anche internet, in modo da invadere l’asia con i loro software.
Come vedi, mentre noi dipendiamo da GOOGLE, WINDOWS,e da Ebay, gli altri si danno da fare per creare alternative forse anche più efficaci.
Ti consiglio di visitare un colosso cinese, comprato in parte da yahoo ( O google), il sito si chiama
WWW.ALIBABA.COM
Un saluto
Comment by orioko — 14 February 2007 @ 9:05 am
@ Orioko
Microsoft ha praticamene monopolizzato il settore dei sistemi operativi grazie a politiche commerciali ingiudicabili e campagne promozionarie miliardarie, questo però non vuol dure che il suo dominio sia incontrastato: a parte Apple, che da sempre ha un bacino di utenza “di nicchia” (sepure in espansione), a parte soluzioni altamente specializzate come Solaris o UNIX puro… Linux dove lo mettiamo?
Software completamente libero e gratuito, perfetto sia per l’utenza professionale (esclusi, beh, i soliti settori di grafica avanzata eccetera) che per quella “domestica”. E se un programma manca, lo scrivi e lo rendi pubblico.
Comment by Dimenticato — 18 February 2007 @ 11:35 am