/ Serious8 February 2007 8:23 pm

Sasaki Fujika lo leggo spesso, e spesso non sono d’accordo, ma spesso mi offre spunti di riflessione di un certo interesse. Questa volta colgo la palla al balzo:

Start spreading the news


In Italia (se l’ho già detto non ricordo proprio dove) secondo me dovrebbe farlo il Manifesto. Io l’ho sempre letto e comprato il Manifesto. Ho anche pagato la famosa copia da 100 mila lire. A me piace il Manifesto. Ma è finito, come molti altri quotidiani; è che degli altri altri me ne frego di più, al Manifesto sono affezionato è per questo che glielo consiglio: chiudete e restate solo su web. Si può fare tanto su web. Fatelo meglio.


[...]

Sono d’accordo, Il Manifesto è un gran giornale, lo compro quasi tutti i giorni (il lunedì non esce) ed insieme al caffè è diventato una sorta di rito. Forza dell’abitudine, ma anche un po’ sana ammirazione per un giornale di qualità, e di cui condivido quasi totalmente l’allineamento politico.

E’ anche un giornale in crisi, che rischia di chiudere e sopravvive solo grazie all’impegno dei suoi devoti lettori. Nel bene e nel male, però, non so se spostarsi integralmente sul web sia una buona idea.

Sarò un tradizionalista, ma come il caffè mi piace prenderlo al bar (e aborro le macchinette automatiche mangiamonete), il giornale mi piace sfogliarlo. Voglio la consistenza e l’odore della carta stampata, sentire i polpastrelli che scivolano sull’inchiostro. Non mi vedo ad abbonarmi alla versione online, ed a leggerlo sul computer.

Inoltre, internet è per sua natura un mezzo veloce, sintetico, che si legge di fretta, con tante finestre aperte, con iTunes di sottofondo che suona qualcosa tipo dei Coldplay e con le dita pronte sul mouse a passare da Punto Informatico a Lamerotanti. Se il classico articolo di giornale sulla carta stampata resta insuperato, su internet si scontra inevitabilmente con la comunicazione informale dei blog. E tra i due, vince la seconda.

Spostare Il Manifesto su internet (al di la’ dell’esperimento poco riuscito di Chip&Salsa, del buon Franco Carlini) vorrebbe dire snaturarlo, cambiarlo, fargli perdere buona parte di quel fascino sulfureo che lo contraddistingue. Cosa che aprirebbe vari orizzonti, sarebbe interessante, ma gioverebbe al business?

Secondo me no, o almeno non subito.

Avrebbe invece senso sfruttare la notorietà del nome per avviare un para-Manifesto esclusivamente online, in cui sperimentare nuove forme di comunicazione e nuovi modelli di business, ma senza rinunciare all’irrinunciabile carta stampata.

E forse avrebbe successo, non lo so, mi piacerebbe che ci provassero.

Spazio Spazio Spazio

/ Photo, / Mac, / Life, / Wish6 February 2007 7:26 pm

Bloggo poco, ok.


Ma ho una scusa eccellente.


In quattro parole, venerdì scorso (il 2 febbraio) ho incredibilmente trovato, dopo una lunga ed estenuante ricerca, assedio con visite quotidiane da EB Games e ogni negozio nelle vicinanze, finalmente un Wii. E Zelda, ovviamente.


Ovviamente comprati subito, ed ora, ok che ho avuto anche altro da fare, ma hanno monopolizzato quel poco di tempo libero che un tempo srivevo sul blog. (Ah, aggiorno la wishlist.)


E infine, nota a futura memoria, sabato (3 febbraio) mi è tornato l’iPod Nano difettoso che avevo disgraziatamente portato in assistenza mi sembra il 6 gennaio. Che vuol dire che Apple ci ha messo più o meno quattro settimane a ripararmelo. Che a mio avviso è veramente tanto tempo, ok che l’ho preso nel periodo natazio e ok che l’hanno spedito in Olanda e forse non ne avevano subito uno nuovo da mandarmi, ma quattro settimane è veramente troppo. Però l’iPod nuovo va benissimo, e ok, forse sono solo io che la sfiga mi ci si accanisce. Ok, Apple la perdono sempre, dai, fossero queste le cose importanti.


A seguito qualche foto del Wii e basta, ora devo salvare il mondo.


Wii + Wiimote
Wii (1/9)
Wii (5/9)

P.S. Non l’ho detto, dovrebbe essere sottinteso, il Wii è una cosa magnifica, e Zelda è un giocone magnifico, scriverò al riguardo più avanti ora devo salvare il mondo ciao.

Spazio Spazio Spazio