/ Music1 May 2006 10:05 pm

    Conoscete Jean-Michel Jarre?


    Musicista francese, uno dei pionieri della musica elettronica. Il genio di Jarre si manifestava già nel primo album (Oxygene, del 1976), e già agli esordi divise pubblico e critica. La situazione non migliorò con gli album successivi: Equinoxe (1978), Magnetic fields (1981)... Per il tempo era troppo avanti, ed anche se oggi sono considerati dei classici della musica elettronica restano opere d’avanguardia.


    La rivoluzione di Zoolook (1984) ed il ritorno alle origini di Oxygene 7-13 (1997), fino all’ultimo: Geometry of Love (2003).


    Jean-Michel Jarre è uno strano fenomeno, uno di quei personaggi che si ama o si odia, ma che nonostante tutto lascia il segno. Un segno molto profondo, così profondo che nel 1990 gli hanno dedicato un asteroide: 442 Jarre.


    C’è melodia: non è New Age e si fa decisamente fatica a definirla Ambience…


    L’ iTunesMusicStore vende a 9,99 € la compilation Aero (2004), buona per farsi un’idea del tipo di musica. Sono riuscito a trovare qualche vecchio disco in vinile, e (complice la qualità del supporto) sono in adorazione.

    Vinile (1/2)

    Vinile (1/2)

    Spero di riuscire a farmi la discografia completa (beh, a parte Music for supermarkets e Interior music, sono “particolarmente” difficili da trovare…).


Spazio Spazio Spazio

/ Music6 February 2006 6:08 pm

Ho intenzione, sfruttando questo lungo periodo di campagna elettorale, di ricominciare presto a scrivere post su argomenti seri….

Nel frattempo, a grande richiesta, parlerò di musica.

Ho cominciato seriamente ad ascoltarla dopo aver comprato l’iPod (maggio 2004): prima era più che altro un affollarsi confuso di CD. E’ semplicemente magnifico poter ascoltare tutta la musica che vuoi, quando vuoi, semplicemente rigirando il pollice su un pezzo di plastica. Questa svolta è stata per me relativamente importante, visto che i miei gusti si sono rapidamente evoluti: per la prima volta ero io a scegliere cosa ascoltare, e non la radio o Mtv.

Sapere che esiste tantissima musica al di fuori dai canoni dello sporco commercio (anche se, in fondo, tutto è commercio), mi ha obbligato a riflettere sulla possibilità di abbandonare del tutto la strada delle ultime uscite, per iniziare un cammino personale. E’ quello che sono riuscito a fare dopo parecchi mesi di incertezza, con risultati sorprendenti.

In primo luogo, ho concluso che la commercializzazione permette di portare al conoscenza del grande pubblico alcuni artisti davvero bravi, anche se spesso tende ad inglobarli nelle meteore.

In particolare, ho sviluppato una certa forma di adorazione per Lene Marlin, di cui ho comprato la discografia completa.

    Just the way we are

    I guess you’ve seen it now

    A mirror of ourselves sure makes us weird

    Falling down

    From a mountain of frights

    What’s there to hold on to?...

Sempre nel Pop, Anastacia; per l’alternative i R.E.M.; ed entrando nel funk, Jamiroquai (mi manca solo “Travelling without moving”).

    This corner of the earth is like me in many ways

    I can sit for hours here and watch the emerald feathers play

    On the face of it I’m blessed

    When the sunlight comes for free

    I know this corner of the earth it smiles at me

    So inspired of that there’s nothing left to do or say

    Think I’ll dream, ‘til the stars shine…

Ho mantenuto nelle mie preferenze anche molta musica italiana, da Battiato a De Andre’ (discografia completa, inclusi i pezzi rari “Una storia sbagliata” e “Titti”), ma anche Samuele Bersani e Ligabue, fino a Tiromancino (discografia completa).

    Una vecchia bretone con un cappello e un ombrello di carta di riso e canna
    di bambù

    capitani coraggiosi

    furbi contrabbandieri macedoni

    gesuiti euclidei

    vestiti come dei bonzi per entrare a corte degli imperatori della dinastia
    dei Ming.

    Cerco un centro di gravità permanente

    che non mi faccia mai cambiare idea sulle cose sulla gente

    avrei bisogno di…

    Cerco un centro di gravità permanente

    che non mi faccia mai cambiare idea sulle cose sulla gente.

    Over and over again…

Novità assoluta è stata quella di Neil Young (mia mamma se lo ricordava a stento, ma canta ancora), con quel rock dalle atmosfere country…

    Hello cowgirl in the sand

    Is this place at your command

    Can I stay here for a while

    Can I see your sweet sweet smile

    Old enough now to change your name

    When so many love you is it the same?

    It’s the woman in you that makes you want to play this game…

E da li, mi sono allargato a quegli album del quartetto Crosby, Stills, Nash & Young (“Déjà vu”, “Looking forward” e “So far”)...

Successivamente, è venuto il Jazz.

Dopo un primo periodo di smarrimento (comprensibile, per me era tutto nuovo) mi sono orientato verso il jazz contemporaneo (anche swing) ed il bop.

Darren Rahn, Roy Ayers, i One million dollars, Michael Bublé, Kenny G, Madeleine Peyroux, Jamie Cullum, Al Cohn, Zoot Sims, gli Spyro Gyra…

Musica che non si può esprimere con i testi (molto spesso è solo strumentale), ma che tutti dovrebbero ascoltare, almeno una volta nella vita.

    Fossi figo frequenterei il locale giusto,

    fossi figo conoscerei la gente giusta

    fossi figo indosserei vestiti trendy,

    certe volte son dei capi orrendi

    che a nessuno li rivendi. ...

    Fossi figo tutti i giorni sarei in palestra

    fossi figo starei ignudo alla finestra

    fossi figo sarei il principe dell’adduttore,

    sarei il re dell’addominale,

    sarei il re della finestra,

    ammirerebbero i miei capelli,

    si, sono finti ma comunque sono molto belli,

    quelli veri son volati via col vento

    e anche la foto sul documento

    non mi rassomiglia più. ...

Ma uscendo dal sacro della musica “di un certo livello”, non disdegno Elio e le storie tese, Frankie Hi-NRG Mc (ma lui è “di un certo livello”)... E vale anche per l’estero con Britney Spears (mettetela come volete, ma canta bene), Santana (“di un certo livello”), i Gorillaz (molto bravi, devo riconoscerlo), gli U2 (era ovvio)...

E sto ancora aspettando il terzo album di Caparezza!

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/ Music, (Old blog)5 October 2005 8:50 pm


Ricaricata la PostePay, ho scaricato l’ultimo album di Neil Young: "Prairie wind".

 E’ magnifico.
Non ci sono parole, assolutamente un capolavoro!

Trying to remember what my daddy said
Before too much time took away his head
He said we’re going back and I’ll show you what I’m talking about
Going back to Cypress River, back to the old farmhouse

Prairie wind blowing through my head
Prairie wind blowing through my head
Trying to remember what Daddy said
Prairie wind blowing through my head…

Compratelo!

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/ Music, (Old blog)4 October 2005 7:33 pm


E’ finalmente uscito "Prairie wind" l’ultimo album di Neil Young.
 Il magico canadese si è ripreso dell’aneurisma cerebrale, ed ora torna a farci sognare con quella musica che solo i grandi cantautori sanno dare.
 Lasciato alle spalle "Rockin’ in the free world" (che molti conosceranno per "Fahrenheit 9/11", di Michael Moore), si torna a quelle calde atmosfere country che hanno creato il mito.
 Beh personalmente io ho scoperto Young solo di recente, quindi non ho ancora fatto in tempo a scaricarmi la discografia completa, ma tra greatest his,  Harvest Moon e Broken Arrow un’idea dovrei essermela fatta.
 Quindi, appena ho un attimo ricarico la PostePay… Vi saprò presto dire com’è il nuovo Album.
E magari, tanto per completezza, vado anche a prendermi Crosby, Stills e Nash.

Hey hey, my my
Rock and roll can never die
There’s more to the picture
Than meets the eye.
Hey hey, my my…

Spazio Spazio Spazio

/ Music, (Old blog)18 September 2005 9:49 pm


Ho scaricato (dall’iTunesMusicStore), senza troppe aspettative, l’ultimo album di Ligabue.
 Per carità, carino…
"Il giorno dei giorni", che dovrebbe essere la traccia portante e che in radio mi era piaciuto, riascoltandolo mi pare abbastanza vuoto. Molto meglio le altre 10 tracce, ma complessivamente "Nome e cognome" resta un po’ in sospeso tra "Miss mondo ‘99" e lo sguardo al passato del "Giro d’Italia".
A mio parere, da chi cantava "Lambrusco e pop corn" ci si poteva aspettare qualcosa di più.


Spazio Spazio Spazio